Elena Svalduz

 

Orchestra Machiavelli

 

The Monoscopes + Erin Bonomo

Elena Svalduz è professore associato di Storia dell'architettura (ICAR/18) presso l’Università di Padova. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica presso l'Università IuaV di Venezia. È stata docente alla Venice International University, all’IuaV (Facoltà di Pianificazione e Facoltà di Architettura) e adjunct professor al graduate study programme Economics and Techniques for Conservation of Architectural and Environmental Heritage (University of Nova Gorica). Dall’a.a. 2012-2013 è titolare del laboratorio di storia dell’architettura contemporanea presso il Dipartimento ICEA: Ingegneria, Civile, Edile e Ambientale). Attualmente insegna storia dell’architettura e storia della città e del territorio presso il Dipartimento dei Beni culturali: archeologia, storia dell’arte del cinema e della musica.

NLab Urban Sketch

Un incontro che si pone l’obiettivo di stimolare la creatività e che vuole essere un'opportunità per osservare l’area urbana di Piazza Alcide de Gasperi e Piazza Gasparotto, con uno sguardo attento e riflessivo.

Non si tratta di scattare una foto in velocità per fissare un attimo, bensì di scegliere un punto di vista e annotare con carta, matita e penna un contesto architettonico nella sua realtà sociale e quotidiana.

Il disegno, l’esercizio grafico, si rivela un ottimo strumento per approfondire la visione, per studiare l’inserimento di un edificio nel contesto urbano, per dare vita ad uno sguardo non passivo ma attivo, inteso come esercizio critico.

La tecnica di esecuzione, che il disegno richiede, permette di abbandonare temporaneamente qualsiasi strumento digitale di rappresentazione per recuperare una dimensione artigianale. La mente, gli occhi, le mani danno vita ad un’azione manuale finalizzata alla rappresentazione che è anche un percorso intellettuale e culturale.

Un’azione che richiede un tempo, una valutazione, una permanenza nello spazio che si vuole indagare. Osservando con attenzione gli edifici, la realtà che ci circonda, siamo in grado di appropriarci dello spazio urbano, di cogliere contenuti prima sconosciuti e di sviluppare una nuova visione. Non si tratta semplicemente di “copiare” ciò che abbiamo davanti agli occhi ma di fissare quello che si ritiene importante, per comprendere le relazioni tra i vari elementi, i rapporti spaziali, le proporzioni, la struttura, le ombre e la luce.

Fissare con l’occhio, la mente e il disegno un edificio nello spazio urbano inevitabilmente ci porta a fissarne anche la sua storia, tutto questo attraverso un procedimento complesso avulso, anche se per poco tempo, da quella immediatezza comunicativa e mediatica che scandisce la nostra esistenza.

L’Orchestra Machiavelli nata nel 2015 a Verona, da un gruppo di musicisti diplomati al conservatorio dall'abaco di Verona che cercavano riconoscimento professionale. Il progetto è cresciuto creando lavoro negli anni per decine di musicisti e centinaia di giornate lavorative ogni anno.


È un’orchestra da camera formata da musicisti professionisti under 35 provenienti da tutto il Veneto, con diplomi in alta formazione musicale in grado di raggiungere elevati livelli di performance. Ha una Direzione Artistica capace di valorizzare al meglio la musica colta, ma anche di contaminarla con altri generi musicali; da questo connubio nascono produzioni originali d’avanguardia, fatte di incontri tra i grandi Maestri della classica e brani rock, folk, pop. Orchestra Machiavelli è un ensemble che collabora sia con musicisti emergenti sia con artisti affermati sulla scena nazionale ed internazionale.
Tra i nomi con cui ha collaborato citiamo Richard Soltzman, Min Chung, Morgan, Jesse Davis, Davide De Ascaniis, Andrea Battistoni, Mimmo De’ Tullio, Whitfield Crane. Dal 2017 al 2020 è ospite per tre rassegne consecutive del Festival Il Settembre dell’Accademia e dal gennaio 2020 la sua rassegna stabile è ospitata nelle prestigiose sale storiche dell’Accademia Filarmonica di Verona, in particolare la Sala Maffeiana, dove si esibì un giovanissimo Mozart, all’età di 14 anni. L’attività dell’Orchestra si estende inoltre alle città di Padova e Treviso. Tra 2020 e 2021, in risposta alla chiusura dei teatri a causa della pandemia di Covid-19, realizza diverse iniziative e concerti in streaming per tenere un legame con il pubblico e dare continuità lavorativa ai propri musicisti. Nel 2021 stringe una partnership con il Quartetto Maffei, affermato ensemble scaligero, e collabora con diverse realtà culturali del territorio, prima di ricevere il riconoscimento del Ministero della Cultura, come ensemble musicale d’eccellenza.


I Monoscopes sono la band guidata da Paolo Mioni (voce, chitarre, organo), polistrumentista di Padova, in passato per un paio di anni nei Jennifer Gentle e già fondatore della band alt-blues Nicotine Alley, titolare di due dischi. Attorno al 2015, Mioni ha cominciato a scrivere canzoni maggiormente orientate a psichedelia, power pop e shoegaze, tanto da avvertire la necessità nel 2016 di dar vita a un nuovo progetto, via via sviluppato in totale autonomia, per riflettere questa nuova identità artistica. Quando la composizione delle nuove canzoni è terminata, Mioni si è però messo in cerca di nuovi musicisti con cui suonarlo, in studio e dal vivo. Questi musicisti sono Francesco Sicchieri (Nu Bohémien) alla batteria e alle percussioni, Francesco Pagliarin (SlowMotionLove, Hinamuri, Replace The Battery) al basso, ai cori e all’occorrenza alla chitarra, Marco Degli Esposti (Cranchi, Art of Wind, The Great Northern X, La Notte Delle Streghe) alla chitarra, alle tastiere e ai cori. La lavorazione dell’album d’esordio è stata lunga e l’ingresso in formazione dei nuovi musicisti ha spesso condotto le canzoni verso nuove direzioni rispetto alle versioni originarie. Painkillers And Wine è stato infine registrato e mixato da Mioni, che ha anche prodotto il tutto, a eccezione di un paio di pezzi registrati e mixati in precedenza da Marco Fasolo al T.U.P. Studio di Brescia.

Elisa Erin Bonomo è una chitarrista e cantautrice veneziana. Nel 2017 pubblica il suo disco d'esordio "Antifragile", completamente finanziato attraverso crowdfunding, vincendo il Premio della Critica al Premio Amnesty 2017 con il brano "Scampo", dedicato al tema della violenza domestica. Nel 2018 vince una Targa Tenco con due brani ("Scampo" e "Puttana") inseriti nell'album collettivo a progetto "Voci per la Libertà - Una voce per Amnesty".

Nella sua intensa attività live da solista e con band apre i concerti di NADA, Daniele Silvestri, Diodato, Nathalie, Maria Antonietta, Chiara Dello Iacovo, CLAVDIO.

A novembre 2021 esce "Sinusoide" (sotto etichetta Dischi Soviet Studio), il secondo album dell'artista veneta, splittato in due EP ("Lato A" e "Lato B"), che esprime l'esatto dualismo dell'essenza dell'artista, a cavallo tra un rock con venature dark-wave figlio del precedente "Antifragile" nel lato A, alle atmosfere acustiche sconfinanti nella world music nella parte B.